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Uno sviluppo cittadino comunale all’interno della Città Metropolitana

Ho letto con molta attenzione l’articolo del Vostro giornale che riportava le considerazione dell’amico Gianfranco Vecchiato sul passato urbanistico della nostra città.
Si tratta di un’analisi giustamente anche severa, di chi ha vissuto sulla propria pelle di Assessore la fatica di passare dai progetti alle realizzazioni, che pur ci sono state.
Mestre in particolare, durante gli anni ’60 e ’70, ha patito uno sviluppo per alcuni versi vergognoso, in cui la crescita urbana ha disegnato una città brutta, che ha distrutto i segni della sua storia. Una città dunque per molti versi da ricostruire secondo i criteri della bellezza, della qualità e del consumo di suolo zero.
In questa direzione non vi è dubbio alcuno che negli ultimi lustri i passi in avanti sono stati notevoli. Ma non basta, ora si tratta di guardare al futuro donando ai mestrini ciò che meritano.
Per far questo serve la capacità di pensare in grande, collocando lo sviluppo cittadino comunale all’interno della Città Metropolitana, alla cui affermazione va dato tutto il nostro impegno in quanto grande occasione di crescita competitiva a livello europeo.
Dopo le scelleratezze emerse sul “Caso Mose”, va ridato lustro e onore alla nostra città ridonandole la capacità di attrarre investimenti qualitativamente eccellenti, sia pubblici che privati, chiarendo una volta per tutte che dovrà essere il Comune a definire visioni, scenari e singoli interventi e a controllarne gli esiti.
Va valorizzato il sistema delle infrastrutture della conoscenza e delle infrastrutture fisiche: porto, aeroporto, reti digitali, centri di ricerca e università.
Nel territorio il così detto Quadrante dovrà essere puramente strumentale alle attività sportive e di divertimento di area metropolitana. L’Aeroterminal, il cui Piano particolareggiato di iniziativa pubblica potrà ora essere lo strumento fondamentale per la sua realizzazione, sarà una straordinaria occasione di collegamento tra laguna e terraferma. Essenziale sarà anche il collegamento ferroviario con l’aeroporto. Alcuni piccoli interventi sulla Linea dei Bivi, sul Bivio Marocco e nelle vicinanze dell’Aeroporto di Treviso consentiranno una integrazione ferroviaria che permetterà ai nostri cittadini di raggiungere il Canova, in 25 minuti da Mestre, il Marco Polo in 12 minuti e il Ronchi dei Legionari in 55 minuti. L’apertura delle fermate di via Olimpia e della Gazzera, adatte sia ai treni del Sfmr che dell’Alta Velocità, consentiranno da un lato un fluidificazione dei treni regionali, dall’altro una sviluppo urbanistico cittadino significativo anche del centro di Mestre.
Si dovrà inoltre lavorare non solo su un Piano urbanistico dei pieni ma anche su un Piano dei vuoti. In tale direzione va portato a compimento quanto previsto per la Nuova stazione di Mestre e per l’ex Umberto I. In tal modo il buco nero di Mestre si trasformerà in un polmone verde da quasi 2 ettari, in un sistema scolastico per la primissima infanzia e per la scuola elementare, in strutture per il rilancio del centro. Va realizzato il Parco Fluviale del Marzenego, sfruttando la Delibera della scorsa amministrazione che in un colpo solo ha ridotto a zero un progetto di cementificazione di 124.000 metri cubi, aprendo la strada alla possibilità di creare uno straordinario asse verde da Zelarino al centro della Città mettendo contemporaneamente in sicurezza il fiume Marzenego. Va potenziato il Chilometro della cultura: Villa Erizzo, Teatro Toniolo, Candiani, M9, Municipio, Villa Querini. Si deve procedere con l’Asse giovani di via Torino, che va dalla nuova sala musica interna al progetto di rigenerazione dell’ex deposito Actv ormai completato, al Forte Marghera passando per il nuovo Polo Universitario. Va unificato il Water front dal Parco di San Giuliano, al Forte Marghera, ai Vega, al Padiglione Aquae. Va potenziata la rete del commercio di Mestre attraverso lo strumento dei Distretti Commerciali cittadini bloccando definitivamente il mostruoso aumento dei centri commerciali nella fascia urbana.
Va inoltre finalmente approvato il Piano delle Acque e vanno realizzati gli interventi pubblici sui corsi d’acqua consortili e la rete fognaria, per la messa in sicurezza idraulica del territorio da affiancare all’invarianza idraulica già imposta agli interventi privati.
A Marghera va proseguita con la rigenerazione della Porta sud, a partire dalle Vaschette, e della Porta nord (via Ulloa), riqualificando l’accesso alla stazione ferroviaria, stazione tram e dove inserire il nuovo Distretto socio sanitario sud per la città.
Per quanto riguarda la Città d’acqua la sfida centrale sta nell’incentivare la residenzialità e la diversificazione delle realtà produttive di valore. A tal fine va bloccata la trasformazione da residenza a ricettivo.
Bisogna inoltre favorire la nascita dello Studentato di Santa Marta così come votato dall’Amministrazione nel 2013, che consentirà l’attivazione di 600 posti per studenti creando un vero campus studentesco di qualità nel cuore di Venezia contribuendo a rigenerare la città. Andrà fatto ogni sforzo per far decollare il Progetto dell’ ex Ospidaletto Ire capace di generare innumerevoli residenze a costo accessibile per i veneziani. Bisognerà trasformare da progetto a realizzazione la rigenerazione dell’ ex Umberto I quale area di nuova residenza e cuore dello sport cittadino. Essenziale sarà lo sviluppo nell’Arsenale di attività che ne esaltino il ruolo di centro di servizi e di produzione per la città, la fruizione pubblica e il completamento dell’acquisizione del compendio demaniale.
Al Lido va proseguito con determinazione il processo di radicale superamento dell’impostazione Commissariale, portando a compimento il Piano di Recupero del Pala cinema e delle aree collegate e usando il modello partecipativo già attivato quale strumento per la crescita futura dell’Isola.
Come dicevo all’inizio, il tutto va inserito nella logica della Città Metropolita, con una urbanistica di territorio diffuso consentita dalla legge 56 del 2014. La nuova Amministrazione Metropolitana, con competenza e vigore, dovrà pensare in modo omogeneo e coordinato le politiche Urbanistiche, integrandole con le politiche infrastrutturali e di sviluppo economico che proprio per essere efficace dovrà essere sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale.

Andrea Ferrazzi

Fare squadra per l’infanzia: nuove sfide e buone pratiche a confronto

sabato 9 maggio. 9.30 – 12.30
Aula Magna Istituto Salesiano San Marco – Via dei Salesiani, 15 – 30174 Venezia- Mestre
Incontro pubblico, sono invitati i giornalisti

Presentazione e saluto: Stefano Cecchin Presidente FISM Veneto e FISM Venezia
Buone pratiche a confronto:
• Davide Bendinelli, Assessore ai Servizi Sociali della Regione Veneto, già Sindaco del
Comune di Garda
• Simonetta Rubinato, deputato membro V Commissione della Camera (Bilancio, Tesoro e
Programmazione), già sindaco del Comune di Roncade
• Andrea Ferrazzi, già Assessore Politiche Educative e per la famiglia Comune di Venezia
• Gianluca Forcolin, Sindaco del Comune di Musile di Piave, già deputato
• Silvia Conte, Sindaca di Quarto d’Altino
Dibattito coordinato Giorgio Malavasi giornalista di “Gente Veneta”
Conclusione e saluto da parte del Presidente Stefano Cecchin

La vera sfida

Chi immagina che per la rigenerazione di Venezia sia sufficiente rimettere a posto l’ingranaggio momentaneamente inceppato si sbaglia.
La vera sfida è e sará quella di dare speranza contro il declino e il rancore, contro il disincanto e la disillusione. Si dovrá lottare con grande determinazione contro chi ha usato i soldi pubblici e privati per corrompere, contro chi usa il nome di Venezia solo per proprio interesse e per guadagni miopi personali o di pochi.
È necessario ridare vita alla cittá, attraverso un pensiero generativo. Rigenerare Venezia è infatti la sfida dei prossimi anni, riconoscendone lo straordinario potenziale e donandole la dignitá e il prestigio davanti ai nostri occhi e agli occhi del mondo.
Tale rinascita parte anche dal riconoscere i semi di speranza che giá ci sono. Il prossimo quinquennio sará uno spartiacque: lo si deve sfruttare fino in fondo per il rilancio. E non basterá un uomo solo al comando, fosse anche il migliore, ma dovrá essere tutta la cittá mobilitata e partecipe: dalle categorie economiche alle associazioni culturali sociali e sportive, dagli ordini di rappresentanza al terzo settore. Tutti i cittadini e le realtá sane, che sono la stragrande maggioranza, dovranno essere messe nella condizione di essere protagoniste.
Non sará facile. Se dovesse essere confermato lo sforamento del Patto di stabilitá lo sará ancora di meno. Patto che, appunto, nemmeno il Commissario Governativo dotato dei poteri ordinari e straordinari di Sindaco, Giunta e Consiglio ha potuto rispettare.
E su questo punto bisogna essere precisi: è evidente che il rispetto di Venezia deve rinascere da noi, ma va preteso anche da Roma. È inaccettabile che venga scaricato sui cittadini veneziani un peso, il patto di stabilitá appunto, che grava nella nostra cittá cosí come in nessun’altra cittá italiana. Patto che nulla ha a che vedere con l’equilibrio di bilancio, che sempre il Comune ha garantito, ma riguarda il far pagare a Venezia una quota del debito pubblico nazionale ben oltre la quota oggettivamente di spettanza. Su questo la prossima Amministrazione dovrá fare una battaglia, senza guardare i faccia a nessuno, perché, tra l’altro, la ricchezza che Venezia porta alla nazione è sotto agli occhi di tutti. Se secondo l’attuale legislazione nazionale Venezia ha un “preminente interesse nazionale” questo dovrá essere garantito con fatti e non con le chiacchere. Andrà dunque aperta una vertenza con Roma, che a fronte di bilanci in equilibrio e servizi ai propri cittadini, pretenda e ottenga il giusto riconoscimento di un’autonomia speciale che garantisca una reale autonomia fiscale.

Andrea Ferrazzi

Rigenerare l’economia

Sul filo conduttore della “Rigenerazione” ci confronteremo sul il tema economico sia in chiave nazionale che locale. Ci piace il termine Rigenerare, perchè ha a che fare con il ridare vita, speranza, oltre la crisi e in prospettiva di fiducia e coraggio. C’è bisogno di tale approccio sia a livello nazionale che per la nostra cittá, la quale merita una rinascita degna del nome che porta.

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Rigenerare l’economia con l’associazione Restart

“Rigenerare l’economia”. Appuntamento al locale “Il Palco” di piazzetta Battisti oggi alle 18 con l’associazione Restart e un confronto pubblico dedicato alla ripresa economica, tema “caldissimo” per tentare di uscire dalla crisi in cui si trova il paese. Il president dell’associazione, Matteo Montagner e Andrea Ferrazzi, tra l’altro ex assessore della giunta Orsoni, entrambi esponenti del Pd veneziano, si confrontano oggi pmeriggio con il direttore di Confindustria Venezia, Carlo Stilli; il professor Filippo Taddei, responsabile per l’Economia del Partito Democratico nazionale e Roberto Crosta, segretario generale della Camera di commercio di Venezia che si confronteranno sul tema della rigenerazione, stavolta dell’economia veneziana. Per l’associazione Restart si tratta dell’ultimo appuntamento di confronto pubblico prima della pausa natalizia.

Il termine rigenerazione, spiegano dall’associazione, piace perché «ha a che fare con il ridsre vita, speranza, oltre la crisi, e in prospettiva di fiducia e coraggio verso il futuro. C’è bisogno di questo approccio, sia a livello nazionale che per Venezia, che merita una rinascita degna del nome che porta», spiega Andrea Ferrazzi.

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2014/12/18/news/rigenerare-l-economia-con-l-associazione-restart-1.10526109

 

Nuova Frontiera per la Sanità

Giovedì 4 Dicembre, ore 17:45, a Mestre presso Il Palco

Il diritto alla sanità è uno degli elementi imprescindibili per la vita di tutti noi; costruire una rete pubblica di qualità e facilmente accessibile è uno dei punti non rinunciabile per la prossima amministrazione. Ne discutiamo insieme ad esperti e a Associazioni del settore.

Ti aspettiamo dunque giovedì 4 Dicembre alle ore 17:45, a Mestre presso il ristorante Il Palco in Piazzetta Cesare Battisti 13.

> Scarica Nuova Frontiera per la Salute

Rilancio di Venezia nasce il “Patto tra generazioni”

Si chiama “Patto tra generazioni per un nuovo inizio” ed è non soltanto un tavolo di lavoro in programma domani in via Malvolti che vedrà presenti sindaci, amministratori e associazioni, ma anche un progetto di ampio respiro che mira a rilanciare la città di Venezia. A presentare la prima di una serie di iniziative, ieri mattina c’erano alcuni giovani rappresentanti di Future Dem tra cui Matteo Montagner, due ex assessori della giunta Orsoni, Andrea Ferrazzi ed Alessandro Maggioni, l’ex capogruppo del Pd, Claudio Borghello, il padrone di casa Devid Marchiori. «Inutile negarlo», ha esordito Ferrazzi, «questo è un momento di vuoto istituzionale che va riempito. A Venezia è accaduto qualcosa di grave: la vicenda Mose ha scoperchiato un pentolone, ma è allo stesso tempo una grande occasione per unire le forze. Vogliamo chiamare a raccolta associazioni e categorie, fare squadra per far rinascere la città. Il nostro tavolo è aperto e inclusivo».

Tra le associazioni che parteciperanno ci sono Restart, Aeres, Anla e Future Dem. Il programma della giornata prevede alle 15.30 una serie di relazioni introduttive curate da Pierluigi Stefanini, presidente di Unipol, Giovanni Manildo, sindaco di Treviso, il sottosegretario Pierpaolo Baretta, la direttrice del Miur Carmela Palumbo. A coordinare il sindaco di Quarto, Silvia Conte. Di seguito gruppi di lavoro su quattro temi: scuola, lavoro, sociale ed urbanistica curati da Marzia Marastoni, Marco De Faveri, Dora Bovo e Matteo Montagner. Conclusioni affidate a Ferrazzi.

Parteciperanno, tra gli altri, l’onorevole Roger De Menech, i segretari (provinciale e comunale) Marco Stradiotto ed Emanuele Rosteghin. «Domani», spiega Montagner, «si apre una fase partecipata per dare una nuova prospettiva a Venezia. La nostra piattaforma vuole fare sintesi perché finora è mancata una visione complessiva della città».

«Serve un progetto politico per guardare avanti», chiarisce Maggioni. «Il cambiamento non deve essere inteso come rottamazione. I temi centrali oggi sono il turismo, la sicurezza, il degrado, la riforma della macchina comunale e delle partecipate». «In questa fase elettorale agli esordi, c’è la volontà di creare un patto forte», ha commentato Borghello. «Questo progetto», ha precisato Ferrazzi, «non dipende da Cacciari e non è contro di lui, è autonomo e trasversale, vuole mettere assieme pezzi di società civile, giovani, forze nuove». Montagner ha bollato come “logica miope” quella che vorrebbe alle urne un Pd che corra solo bocciando aprioristicamente le coalizioni. Alla domanda mirata sui possibili candidati e nello specifico Nicola Pellicani, Maggioni ha precisato che non è il momento di fare nomination, ma solo di preparare azioni di cambiamento. «Siamo aperti e inclusivi», ha ribadito Ferrazzi, «chiunque può portare contributi». «Pellicani», ha aggiunto Maggioni, «può sedersi al nostro tavolo e fare questo percorso con noi».

Marta Artico

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2014/09/05/news/rilancio-di-venezia-nasce-il-patto-tra-generazioni-1.9881414